Venerdì, 13
Maggio 2015
21:30
Cara Elisa,
Stanotte
sognarti una volta non mi è bastato. Nel primo sogno eravamo a casa di Matteo
(che era casa tua), non ricordo bene cosa stessimo facendo, ma mi pare che
stessimo organizzando una festa enorme per festeggiare il fatto che eravamo
assieme di nuovo. Del secondo sogno non ricordo gran che. C’era una qualche
giostra, era una fiera, o forse Gardaland. Eravamo felici.
Il risveglio
sa sempre di merda.
Dicono che
Marzo è pazzo (o Marzio?), ma io dico “Maggio di più”. Anche ieri ha fatto
tempo strano, pioggia sole nuvole, freddo caldo. Oggi il sole spaccava le
pietre, ma in lontananza, sopra le colline, vedevo dei neri ammassi di nuvole
cariche di pioggia. Non mi andava di farmi il bagno di nuovo e in più almeno una volta a settimana devo riposarmi. Devo scaricarmi un po’ di musica che sul telefono
ho sempre la stessa, mi annoia.
Ho provato a
vedere Fear The Walking Dead, ma non è molto bello. Siamo anni luce da TWD,
sotto ogni punto di vista. Ansia zero, personaggi zero, atmosfera zero. Ma per
tenere la mente occupata ho DOVUTO guardare Shadowhunters, quindi ora qualsiasi
cosa mi sembra un capolavoro.
Oggi sono
con gli altri, stavolta ci sono anche Gianluca e Federico. Ci stiamo rompendo
le scatole un po’ tutti di fare sempre le stesse cose, perciò riproviamo
D&D, anche se non mi va nemmeno quello. Avrei bisogno di ben altro che
stare a casa a giocare, ma sai bene che non ho molta scelta e ogni occasione è
buona per non stare da solo. Ho persino proposto di nuovo a quelli di Russo una
rimpatriata, ma ormai è passato tanto di quel tempo che nessuno è interessato
(nemmeno io).
Ah, sto
anche provando a organizzare una rimpatriata con Sara e Chiara, ma non mi
sembrano molto convinte. Come fanno a non provare entusiasmo a ritrovare una vecchia amicizia? Come fa la gente a dimenticare? Come si fa a
cancellare anni di bei ricordi, esperienze... come si cancella il voler bene a
qualcuno? Non so, qualcuno mi insegni.
Comunque, ti
consiglio un libro! Strano eh? Questa volta devi assolutamente quantomeno
informarti perché sembra una figata assurda. Scritto da J.J. Abrams, si
intitola La Nave di Teseo (“S.” nella versione originale), è un’opera
poliedrica, un intreccio assurdo, un libro nel libro, ma di un accuratezza
allucinante. Praticamente è un romanzo scritto da un certo Straka (autore
fittizio ovviamente), il volume è costruito come se fosse preso da una
biblioteca universitaria, perciò è fatto con della carta che sembra vecchia,
pieno di appunti di altri due personaggi (un ricercatore che sta facendo una
ricerca su questo autore e una studentessa) che parlano attraverso il libro,
pieno di fogli, documenti aggiuntivi riprodotti in maniera maniacale. Bello
ingarbugliato, conosci Abrams, ma credo che meriti parecchio (ne abbiamo fatto
un’analisi dal punto di vista grafico a lezione e me lo devo procurare prima o
poi).
Se ne vuoi
sapere di più.
Tuo Marzio
PS: Io continuo a sperare, perciò ho mandato una e-mail alla scuolacomics di Padova per chiedere conferma del fatto che posso frequentare il terzo anno lì. Io intanto chiedo, non si sa mai.
Per un momento ho sperato che saresti corsa indietro a fermarmi,
sotto quel ponte, e io ti avrei detto "Ti amo" ancora una volta.
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