martedì 17 maggio 2016

Limitato

Martedì, 17 maggio 2016
20:20

Cara Elisa

Stanotte il sogno che ti riguardava (ormai è un incontro fisso) è stato più crudele del solito. Tornavi, e io ti raccontavo quanto ero stato male senza di te (si lo so è la trama di ogni sogno che ti riguarda). Cominciavo a raccontarti tutto quello che mi era capitato in questa parte di vita in cui non c’eri stata.

“La Domenica del 1 Maggio è stata una giornata confusa, ho bevuto rum e pera e ho avuto la prima sbronza “triste” della mia vita. Prima e ultima. Lunedì orrendo, già avevo capito che non potevo stare senza di te…”
*nel mentre ti avvicini a me, mi prendi le mani e mi guardi con uno sguardo colpevole. Io ti sorrido, ti bacio e ti dico che è tutto ok, ti dico che ti avrei aspettata per sempre…*
Riprendo il discorso:“…Martedì invece…”

Mi sveglio, realizzo e penso “… e Martedì un paio di palle, fanculo”. È stata una scena quasi comica, vista da fuori.
E’ stato il risveglio postsognochetiriguarda peggiore di sempre.
Oggi la corsetta me la sono fatta. Di sera però, Sara ancora non si fa viva, forse non ha più voglia. Non importa, continuo da solo.
Minghia se mi sono spompato, devo ricostruirmi il fiato da zero.

Mi sono arrivati il mese 3 e 4 di garanzia giovani. Confido che 5 e 6 arrivino entro fine Luglio. Marco invece non mi ha più chiamato… mah, forse preferisce farmi cominciare a Giugno. Certe volte fantastico su che tipo di rapporto si potrà creare una volta instaurata una relazione di confidenza maggiore rispetto a quello che abbiamo adesso, la quale è ancora influenzata dal fatto che sono pur sempre un cliente. Sarebbe carino che diventassimo amici.
Poi penso che in realtà spero di no. Perché se io, Marco e Mary diventassimo amici, significherebbe che è diverso tempo che lavoro con loro e che quindi sono fermo a Latina, senza di te per sempre.
Ed’è una realtà che non voglio conoscere. Mi sento così perso.

Mi ritrovo a pensare quanto sia stupido certe volte. Sono proprio limitato, il mio intelletto non arriva ad un livello così alto. Non è solo una questione di quanto sia radicato sui miei principi, è che proprio non ci arrivo certe volte. Come avrei voluto essere una persona sveglia, intelligente, in gamba, smart diremmo oggi, per comprenderti meglio, per supportarti meglio. Ero convinto di esserlo, davvero. Di possedere in qualche modo una coscienza superiore a quella della massa. E invece no. Quante discussioni inutili, quante prese di posizione, quante sciocchezze, quante sofferenze ti avrei potuto risparmiare (anche a me stesso) fossi stato più intelligente. Quel genere di ragazzo che vedo bene al tuo fianco. Uno forte in questo senso, proprio come lo sei tu. Uno dei motivi per cui ti amo del resto, il tuo essere poliedrica e attenta. Purtroppo so che non raggiungerò mai quel livello e mi spiace comunicarlo in questo modo così vuoto. So che sembra il discorso di una vittima che grida all'abbandono e dice qualsiasi cosa pur di abbassarsi in modo che gli altri stiano lì a dire “ma no dai non è vero cosa stai dicendo”.
Comunque la mettiamo è un fatto, non sono una persona al tuo livello. È brutto che sia così, è brutto che esistano persone più intelligenti di altre, ma è un fatto anche questo. E penso che sia per questo motivo che adesso non vuoi stare con me. E chi potrebbe biasimarti.

Eheheh, mi spiace che non ti racconto mai niente di allegro.
Di contro spero che tu ormai abbia trovato una certa tranquillità.

Tuo Marzio

Per un momento ho sperato che saresti corsa indietro a fermarmi, sotto quel ponte, e io ti avrei detto "Ti amo" ancora una volta.



Nessun commento:

Posta un commento