23:14
Cara Elisa,
non sono riuscito a scrivere a Roma come mio solito, ho avuto un grosso contrattempo. Oggi pomeriggio arrivo a Roma, cerco l'abbonamento per entrare in Metro e puff, svanito. Chiamo a casa et voilà, era negli altri pantaloni. Mia madre mi manda le foto su whatsapp ma io già sto smadonnando per i soldi che dovrò pagare (dopo 300 euro di abbonamento annuale rode parecchio). Per fortuna sono stato fortunato, all'andata in metro ho mostrato foto e documento e mi hanno fatto passare (anche se il tipo mi ha detto che se avessi incontrato un controllore quello mi avrebbe fatto la multa). Al ritorno in metro sono passato con l'abbonamento di Emiliano e per quanto riguarda il treno... la ragazza che controlla che la gente abbia un titolo di viaggio valido mi ha detto "solopestavoltadai..." e io: " Eh?" e lei "secc'eran'artronuntefacevapassà" e io "ah ok grazie...".
Dopo aver rigenerato l'80% degli ormoni che questa ragazza con il suo fascino ha ucciso, ho cercato il capotreno e gli ho illustrato la situazione. Il signore è stato gentile e mi ha fatto salire. Il tutto giusto in tempo perché era tardi, il treno è partito dopo 2 minuti.
E insomma, giornata così. Stamattina sono andato a Sezze per comunicare la fine del tirocinio. Indovina? Come presumevo, non c'era bisogno. O meglio, è presto. La signora mi ha detto che l'azienda ha 2 mesi di tempo per decidere di assumerti o meno, quindi io rimango "legato" a lei fino al 30 Giugno. Dopodiché posso procedere al rinnovo della garanziAHAHAHAHAHA, mi vedrete di sicuro.
Mentre tornavo in macchina mi sono sparato:
Masochista eh? Lo so, infatti sono rientrato a casa con il magone.
A proposito, devo dire che, facendo un piccolo resoconto, ora riesco di nuovo a respirare. Ancora non sopporto di stare da solo e in silenzio, ma la sensazione di panico e stordimento da incubo perpetua comincia a passare. Veramente oh, mai provata una cosa simile. Uno pensa che sia un iperbole "Sai, mi sembra di essere in un incubo..." e invece non c'è modo più scientifico per descrivere quella sensazione: è troppo terribile per essere vero, fa paura e sembra non avere fine.
Tempo fa Chiara, la mia amica che Gloria mi ricordava, mi parlava di un'espressione che usò suo fratello per descrivere il suo stato d'animo dopo che la sua ex l'aveva lasciato e mi è rimasto impresso: sembra di essere in caduta libera verso la morte ma il fondo non arriva mai.
Mi manchi da morire, ogni giorno.
Tuo Marzio
Per un momento ho sperato che
saresti corsa indietro a fermarmi, sotto quel ponte, e io ti avrei detto
"Ti amo" ancora una volta.
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