Domenica, 22 Maggio 2016
19:37
Cara Elisa,
Stanotte eravamo a Londra. In viaggio con noi c’erano altri
amici (sconosciuti nella realtà). A un certo punto uno di loro irrompeva in
camera nostra e tu ti scocciavi tantissimo e te ne andavi. Io ci rimanevo male
e dapprima ti seguivo, insieme a lui. Poi lui mi convinceva che non valeva la
pena e decidevamo di farti uno scherzo. A un certo punto infatti ti rendevi
conto di esserti persa e cominciavi a cercarmi, ma io mi nascondevo nei vicoli e dietro le macchine, sempre tenendoti
d’occhio però! Nonostante lui mi ripetesse di continuare in questo scherzo io
mi rendevo conto che poteva finire. Ti guardavo da lontano ed eri esausta e
cominciavi anche ad essere preoccupata. Ma nel momento in cui decidevo di
uscire allo scoperto mi sono svegliato.
Che fastidio mi da l’averti lasciato
persa in quel sogno… ti chiedo scusa.
Oggi ho studiato, tutto il giorno. Si, tutto il giorno
perché gli altri si sono dati alla macchia. Sai bene che più di una volta a
settimana è inconcepibile, si timbra il cartellino un giorno e automaticamente
gli altri 6 giorni sono tutti occupati. E va beh.
Sto ufficialmente impazzendo. Elisa cominci a mancarmi in un
modo che non riesco a spiegare. Mi sento perso, distrutto, davvero non ho pace.
Non posso stare in silenzio, non posso ascoltare musica, non posso guardare
film, non posso giocare, non posso stare da solo, non traggo più sollievo dallo
stare in compagnia, non posso intrattenermi più in nessun modo. Sento solamente
panico. Come se avessi costantemente paura. Urlo dentro, fortissimo, non ce la
faccio più.
Dopo 9 ore di studio con una sola pausa di mezz’ora ho
finito le energie (è anche per questo forse che ti scrivo i papiri tristi), ho
finito la pazienza, ho finito la vista (penso di aver perso un paio di gradi)
ma almeno ho anche finito la seconda rivista!
Il testo chiaramente è testo segnaposto, salvo le parti di titolistica e schemi. Se vedi alcune parti di testo coperte è perché debbo fare una piccola modifica ma devo farmi dire come si fa. Che te ne pare? Abbastanza simile a quella reale?
Te dici “E io cosa ne dovrei sapere? Mica leggo Quattroruote”.
Hai ragione. Ma non mi va di uploadare anche le rispettive pagine di
Quattroruote perché tutto pesa troppo (già così ho dovuto comprimere parecchio, infatti vedrai che non puoi zoomare troppo). Fidati è uguale, sobbravo (a fare quei
diagrammi, quegli schemini e a scontornare le macchinette so uscito pazzo,
infatti se ci fai caso nell’ultima pagina le macchine nel diagramma a torta
sono scontornate con meno cura, amen).
Stasera mia sorella mi ha invitato a sentirla suonare. Non
ho un cazzo voglia di stare seduto da solo a sentire la musica per 3 ore, ma
stare a casa da solo è la stessa roba con la differenza che andando le faccio
piacere. Boh, vediamo come sto dopo cena.
Tuo Marzio
Per un momento ho sperato che
saresti corsa indietro a fermarmi, sotto quel ponte, e io ti avrei detto
"Ti amo" ancora una volta.



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