giovedì 2 giugno 2016

Memories

Giovedì, 2 Giugno 2016
21:30

Cara Elisa,

Lo sai che fantastico spesso, in maniera astrusa e poco concreta. Stavo pensando ad  un ipotetico strumento che mi permette di rivivere determinati momenti. Pensaci, sarebbe fantastico, un attrezzo che stimola il cervello, tipo Matrix, e ti fa tornare indietro nel tempo con la mente per rivivere un ricordo con la coscienza attuale. Lo strumento agirebbe ovviamente sulla propria mente, non sulla realtà. Però ti permetterebbe di riprovare le stesse sensazioni.
Ho pensato che se tu non tornassi e questo strumento fosse l’unico mio modo per stare con te, non lo userei.

Sarebbe utile per studiare, potresti tornare al pomeriggio precedente per rivivere le 5 ore di studio che hai fatto per fissare meglio gli argomenti, o per studiare un’altra cosa (tanto quando torni nel presente ti rimane tutto tipo giratempo di Hermione). Sarebbe utile in quei momenti in cui sei a dieta ma vuoi mangiare 20 pezzi di pizza: perfetto! Torni al pasto libero precedente e “ri”mangi la pizza, togliendoti lo sfizio.

Quelli con te non sono sfizi. Quelli con te non sono momenti di piacere e tranquillità. Non riesco a vederli come meri sprazzi di felicità, sono qualcosa di più. Potrei rivivere tutti i pomeriggi, le sere, le notti, le uscite, i film, le cucinate, le cantate… ma saprebbe di finto. Vivere nel passato non si può, non si va avanti, non c’è evoluzione.
Vorrei costruire tanti altri ricordi insieme a te, per viverli nel presente e lasciarli al caldo nel passato, e perché no, riviverli insieme (allora si che ha senso).

Elisa, mi manchi come il primo giorno. Davvero, speravo che questa mancanza fosse un “mi hanno tolto la polpetta dal piatto”, speravo fosse come in passato mi è successo, e lo sai, ma non è così stavolta. E non posso credere che anche tu abbia rimosso tutto.
Le ceneri di ciò che è stato possiamo usarle come base per costruire qualcosa di nuovo. Elisa e Marzio fan dei Nightwish non esistono più. Ma sono ancora vivi e se c’è una cosa in comune che hanno è la forza che li ha portati a costruire dove non si poteva.
Ti abbraccio forte.

Tuo Marzio



Per un momento ho sperato che saresti corsa indietro a fermarmi, sotto quel ponte, e io ti avrei detto "Ti amo" ancora una volta.

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