Martedì, 7 Giugno 2016
19:33
Cara Elisa,
dopo tanti giorni finalmente mi sono rivisto con Sara e abbiamo studiato da lei. Sono andato in bici così ho anche bruciato un pochino, ma quella bici è scomoda e credo non sia fatta per uno del mio peso.
Sono stato anche con la gattina, sta crescendo dovresti vedere com'è carina e giochina e coccolina.
Oggi pomeriggio dovevo andare a Roma ma Elisa ha avuto problemi di trasporti e ci saremmo potuti vedere per poco tempo, non ne valeva la pena, perciò ognuno ha studiato per conto proprio. Io ho cominciato a mettere le mani sulle tavole più rognose, domani mi metto su quelle rognosissime, bleah!
Intanto volevo mostrarti qualcosa. Non ricordo se ti ho già fatto vedere, ma le ho modificate quindi in ogni caso è roba nuova.
Sono le cover per dei fantomatici EP dei Depeche Mode e Paolo Nutini. Che te ne pare?
Semplice, l'esercizio per Little Soul era quello di ascoltare la canzone senza conoscere e capire il testo e realizzare la cover in base a quello che il pezzo ci comunicava. Come sai a me i Depeche Mode ispirano luci rosse, e da qui la copertina magenta con l'immagine evocativa. Per la seconda invece abbiamo scelto noi la canzone e io ho optato per il Nutini, Iron Sky. Il pianeta che esplode è il mondo distrutto, ma lo spazio è grande e colorato, quindi c'è speranza (se ci fai caso, i colori delle nebule sono quelli della bandiera della pace).
E niente, continuo a fare questo tutti i giorni. Ormai non posso davvero ascoltare più nessun tipo di musica, come ti ho detto nemmeno la Bandabardò, per un motivo assurdo tra l'altro. Mi ricorda quella giornata full immersion in cui ho studiato davvero tutto il giorno senza pausa, avevo loro di sottofondo tutto il tempo, e deliravo. Lavoravo ma nel mentre pensavo a te, a quanto mi mancavi. In più fantasticavo se questo tipo di musica potesse piacerti e se quindi, in qualche modo, ci accomunasse.
A naso direi che... boh, non saprei proprio se ti piacciono o meno. Potrebbe piacerti la loro allegria e il loro fare musica folk, ma d'altro canto tu sei molto più elettronica e profonda. Boh! Mi piacerebbe saperlo...
Tuo Marzio
Per un momento ho sperato che
saresti corsa indietro a fermarmi, sotto quel ponte, e io ti avrei detto
"Ti amo" ancora una volta.
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