Articolo Giallo
3000 anni fa c'erano gli antichi greci e il mondo classico, il padre dell'arte.
Nel '200 c'erano Giotto e Dante. Nel '400 Michelangelo. Nel '700 Beethoven, mentre dopo la metà del 900 è esplosa la musica rock. L'arte è sempre stata teatro del mondo umano, ma ultimamente c'è chi dice che è svanita. Nessuno dipinge più cappelle sistine, nessuno fa sculture alte 4 metri, erige templi in ordine corinzio, nessuno compone sinfonie. I musicisti più acclamati sono Bieber, One Direction e L'Isola dei Famosi (ah non è un cantante di oggi? boh pensavo...). Insomma un vero e proprio casino.
O forse gli intenditori non hanno il coraggio di spingere il nasino fuori dalle convenzioni fino ad ora adottate? Siamo nell'era del cinema ormai, eppure nessuno si sogna di paragonare, al livello di grandezza ovviamente, l'emozione di un Titanic, di un Signore degli Anelli, di un Forrest Gump a quella che si prova ad ascoltare la musica classica o a guardare la Gioconda. Okay, detto così chiunque mi direbbe "beh ciccio aspetta, ok saper valutare le forme di arte odierna ma così stai paragonando cioccolata e sterco". Beh, punti di vista. Forse se avreste proposto un Beethoven a un antico greco, costui vi avrebbe riso in faccia.
E sempre al bigottismo artistico io dico: e se provassimo a guardare ancora più avanti? Diciamo un luogo che per ora è solo all'inizio, e per lo più è valutato da un pubblico giovane e "inesperto".
Cosa intendo con "guardare più avanti"? Beh ragazzi, sto parlando dell'arte videoludica. Qui non siamo più ai livelli di Snake, Super Mario, Tomb Raider e il giochino di calcio, che per l'appunto sono "giochi", non opere d'arte. Qui io sto parlando di Mass Effect 3.
Ora, gli intenditori di arte videoludica non me ne vogliano, so che ci sono titoli che meglio rappresentano il termine di "arte videoludica", ma non è questa la sede. Io mi rivolgo agli "ignoranti", a quelli che dicono "nerd sfigato esci fatti una vita muori grassone mi fai schifo".
Purtroppo viviamo in un mondo in cui giudicare non costa nulla ed'è facile dire certe cose. Io però non mi intendo di musica classica ma non mi sognerei mai di dire "Beethoven era un ciarlatano, che cazzo di lagna ti ascolti". Se volessi, per qualche oscuro motivo che solo gli haters conoscono, dire la suddetta frase, proverei prima a documentarmi e vedere se effettivamente Beethoven faccia schifo o meno.
Torniamo al Mass Effect. Cosa intendo io con arte videoludica? Intendo un'esperienza. Non si parla più di mero intrattenimento, di una "partita", di "un livello e poi spengo che devo cenare".
Allora parliamo brevemente di Mass Effect. Mass Effect è un videogioco di action/rpg (gioco in cui impersoni un qualcuno, un personaggio più o meno personalizzabile, un diretto alter-ego che compie azioni di vario tipo per portare a termine una determinata missione: che sia sparare a dei mostri, che sia correre evitando ostacoli, che sia convincere un politico a negoziare, che sia acquistare una casa, una nave, un dolcetto ). Ma non è solo il gameplay a determinare se un gioco è arte o intrattenimento. Subentrano diversi aspetti che pian piano si stanno facendo spazio nel mercato videoludico (e secondo me nel mondo dell'arte vero e proprio): colonna sonora (esatto, proprio come un film, se il pezzo che ci accompagna durante una missione è composto da un orchestra cazzuta, il risultato sarà decisamente impressionante); grafica (quanto è dettagliata l'immagine che lo schermo mi regala? quanto sono in grado di immedesimarmi nel personaggio che è sempre più simile ad un attore vero? quanto sono attratto dalla rappresentazione di una donna?); trama e ambientazione. Questi due ultimi punti sono cruciali.
Dunque se aggiungiamo ad un passatempo (un gioco) l'elemento trama, storia e l'elemento ambientazione, cosa ne ricaviamo? Pensate a quanto sarebbe strano poter mettere pausa durante Star Wars e decidere da che parte andare con Darth Fener, o quale astronave colpire con il Falcon. Strano... e fico. Un'opera colossale con un background e un'ambientazione cosi ricchi come Star Wars diventa interattiva. Quanti di voi avrebbero voluto esplorare più da vicino Coruscant, o Naboo? Non a caso ho citato Star Wars, dato che Mass Effect è un gioco di fantascienza, ambientato nello spazio, con alieni strani, società, caratteri, tendenze, mode, musiche, forme d'arte, architetture tutti particolareggiati e minuziosamente realizzati con la stessa dovizia di particolari di uno Star Wars.
Trama. Uniamo quindi agli elementi "divertimento", "grafica", "musica coinvolgente" e "ambientazione" l'elemento "TRAMA". Pensate che figo se domani uscisse il vostro film preferito e a voi cancellassero il ricordo di averlo visto. In poche parole sapete che quel film è bellissimo e potete provare di nuovo la stessa emozione che avete provato la prima volta che l'avete guardato. Ecco. Mass Effect offre una trama ricca, profonda (niente idraulici che saltano su funghi o mattoncini colorati che cadono), particolareggiata. Si passa da intrighi politici a simpatici dialoghi con gli amici, dallo scoprire un complotto al corteggiare una donna, dal vedere la terra attaccata da dei mostri senza anima e cuore al radunare una flotta stellare per combatterli in nome della libertà. Appassionante, mai noiosa, alle volte divertente, alle volte romantica, alle volte malinconica (il comparto audio è fortissimo per questo ultimo punto). Insomma la trama che vorremmo in qualsiasi storia che ci venga raccontata. Prendete tutto questo e mettetelo in un disco da inserire in una consolle per videogiocare. E' un'esperienza, scritta da degli scrittori, realizzata da degli artisti del computer, suonata da musicisti, disegnata da disegnatori. Perché non giudicarla un'opera d'arte? Perché partire prevenuti e dire "i videogiochi, roba da passare il tempo" senza aver provato i VERI videogiochi. Diamine, è sbagliato definirli "giochi", sono esperienze interattive che accompagnano, commuovono, divertono. Tutto ciò che è in grado di trasmettere un emozione è arte.
Non ho paura a dire che, se le persone aprissero un po' di più la porta, fra 20-30 anni (40? 50? non importa. Spero solo di essere ancora vivo per poterlo vedere) questo genere di videogiochi potrebbe venir considerato arte in tutto e per tutto, arrivando a surclassare (con le dovute migliorie è ovvio, siamo agli albori di questo genere artistico) il cinema.
Dopo tutto questo io mi chiedo... ma cosa vivo a fare dopo aver finito Mass Effect 3? Cioè... c'è qualcos'altro da vedere? Bellissimo (in barba a tutti gli hater che hanno detto che fa schifo e che magari non hanno manco giocato), arte pura. E ho notato con piacere che non sono l'unico a pensarlo.